In Maremma, nella tenuta La Marsiliana del principe Tommaso Corsini di cui è ospite, Fattori scopre i butteri e lavora a vari studi. In questi anni realizza anche le prime importanti incisioni (nel 1884 la Cromo-Lito Pistoiese fa una tiratura di venti sue litografie), tra cui quella derivata dal dipinto Carica di cavalleria.
L’inizio della relazione con la vedova Marianna Bigazzi, che sei anni dopo sposerà, risale al 1885. L’anno dopo l'Accademia di Firenze gli affida l’incarico di professore di perfezionamento. I riconoscimenti non bastano a ripagare i nuovi stimoli creativi e ciò provoca in Fattori una spinta crescente a chiudersi in se stesso.
Nel 1887 il mondo dei butteri debutta all'Esposizione Nazionale di Venezia con tre dipinti: Il riposo, Marcatura dei puledri e Il salto delle pecore. Nel 1889 Fattori espone delle acqueforti alla Prima Esposizione di Belle Arti di Bologna. Nella circostanza, l’Accademia locale lo nomina membro onorifico. Nel 1890 riceve una menzione speciale all'Esposizione Universale di Parigi e la medaglia d'oro alla rassegna internazionale di Colonia.